16 giugno 2017

“Dalla finestra III: il gioco con la ruota” di Herbert List




nota di Gianni Quilici

Lo sguardo si posa sulla foto di Herbert List e coglie d’acchito il movimento. La bellezza di un movimento che, pur nella sua staticità fotografica, si percorre immaginativamente nel suo sottofondo esplicitamente motorio.

Un movimento triplice: la ruota (una perfetta O) che scorre via; il bambino che la insegue a prefigurare il gioco (fortuna o abilità vuole che egli sia colto con il piede alzato a formare con l’altra gamba un perfetto angolo retto) e la motoretta con due giovani quasi fantasmatici ( due teste che, nei vestiti scuri indistinguibili, paiono fuse in un corpo soltanto). 

C’è armonia tra questa scenografia nella Trastevere popolare degli anni ’50 e lo sfondo di mattoncini in pavé, una mescolanza curiosa tra una possibile strada per le due linee tracciate per terra, ma non rispettate dalla moto passante, e la grande piazza aperta al gioco.

Herbert List segnala nella didascalia la sua presenza ad una finestra come spettatore interessato e distaccato, dentro e fuori lo spettacolo e le possibili “creazioni” che la piazza offre nella mutevolezza delle situazioni a chi sa vederle e coglierle nell’attimo giusto.

Herbert List. Dalla finestra III: il gioco con la ruota. Trastevere, Roma. 1953.    

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