08 gennaio 2018

“James Dean” foto di Dennis Stock



di Gianni Quilici 

                      Certo che conta il mito. Perché nel mito la persona si dilata, assume l’immaginario che, nel bene o nel male, essa ha creato.



                 Ma, al di là di questo, c’è la foto.

C’è la giornata umida col marciapiede bagnato che lo riflette.

C’è la linea di fuga del muretto con cancellata.

C’è la nebbiolina che crea quell’indefinitezza del paesaggio urbano con nello sfondo il grattacielo.

                Ma al centro, e soprattutto, c’è lui, James Dean, stretto in un cappotto scuro, le mani ficcate nelle tasche come per proteggersi, il volto attraente un po’ curvo, con quel bellissimo dettaglio della sigaretta in bocca.

Dettaglio cromatico: il chiaro nello scuro; dettaglio psicologico: l’atteggiamento spavaldo nel corpo contratto.

James Dean” di Dennis Stoch. New York City. 1955

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